Istituto Superiore
di Scienze Religiose di Milano

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XI - NORMA ANTIPLAGIO   versione testuale
segnalata nelle istruzioni per l'elaborato finale dell'esame per la Laurea triennale in Scienze Religiose e per la stesura della tesi per la Laurea Magistrale in Scienze Religiose
  1. Premessa
    Non è consentita alcuna forma di copiatura che possa configurarsi come plagio. Ogni testo (frase, paragrafo, pagina ...) che non sia di propria mano va sempre riportato "virgolettato" e con indicazione esplicita e precisa, in nota, dell'autore e della reperibilità bibliografica. In particolare, rimanendo lecito (e a volte utile) consultare anche internet, è necessario mantenere due attenzioni:
    - imparare a distinguere il materiale molto variegato presente in rete, scegliendo solo fonti adeguate per un lavoro scientifico, verificando l'attendibilità dei siti, la competenza accreditata degli Autori, la pertinenza e la correttezza dei contenuti;
    - citare sempre, insieme alla bibliografia, la "sitografia" generale e di riferimento e, di volta in volta, in nota, la provenienza dei testi eventualmente riportati nel corpo dell'elaborato.
    Si tenga presente che è molto facile per il lettore-correttore accorgersi di uno stile di scrittura non corrispondente all'insieme dell'elaborato e soprattutto controllare (attraverso un qualsiasi buon motore di ricerca) l'eventuale appropriazione di testi diffusi in rete.
  2. Delibera
    In caso di verificata copiatura, vengono distinte due tipologie di sanzione:
    - a fronte di un materiale copiato che complessivamente superi le 5000 battute (spazi inclusi) la prova di esame verrà sospesa e si esigerà la rielaborazione della tesi;
    - se il materiale copiato è inferiore alle 5000 battute (spazi includi, il voto finale della prova subirà comunqueun computo significativamente al ribasso.


 

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